SAN GIOVANNI IN FIORE

Ai piedi del Monte Nero, su un ripido pendio che sovrasta la confluenza dei fiumi Neto e Arvo, sorge San Giovanni in Fiore. Nella parte più bassa del paese, in prossimità della confluenza dei due corsi d'acqua, si trova la celebre Abbazia Florense, fondata dall'abate Gioacchino da Fiore. Da questo centro religioso medievale si sviluppò l'intero abitato, fino a raggiungere la sommità della Serra Cappuccini. Assediate dai saraceni, alcune popolazioni della costa tirrenica della Calabria trovarono rifugio tra le montagne silane. Probabilmente, intorno al 1189 si costituì il primo nucleo del paese formato per lo più da famiglie di contadini che costruirono le loro abitazioni intorno alla Badia. Proprio in quell'anno, infatti, l'Abate Gioacchino da Fiore edificò alla confluenza dei fiumi Arvo e Neto l'ospizio di Albaneto, con lo scopo di offrire ospitalità ai viandanti. Intorno al Monastero si sviluppò la vita e l'economia del paese, che grazie all'Ordine Florense ottenne alcune concessioni di terre della Sila. La prima di queste nel 1195 da Enrico VI che fu in seguito confermata ed estesa dall'Imperatrice Costanza. Il paese fu retto fino al 1470 dagli abati, in seguito succedettero Ludovico di S. Angelo, che fu il primo Abate Commendatario, e il Cavalier Luigi de'Medici mentre la Badia fu retta da un Priore. L'abitato si sviluppò più velocemente a partire dal 1530, quando l'Abate Salvatore Rota avviò alla municipalità l'agglomerato urbano, anche se la nascita ufficiale del casale di San Giovanni in Fiore, sempre ad opera dell'abate napoletano, è da datarsi intorno al 1536. In seguito della fusione dell'Ordine Florense con quello Cistercense, nel 1633, il paese fu affidato in feudo alla famiglia Rocci sino al 1725 e poi ai Caracciolo di Martina. Il regime feudale permase fino all'800, momento in cui la storia del paese si concentrò sulle lotte contadine atte a porre fine all'usurpazione baronale delle terre. San Giovanni in Fiore fu protagonista di un evento storico nazionale, infatti, proprio qui furono catturati i fratelli Bandiera.




 


Indirizzo Piazza Municipio
  87055 San Giovanni in Fiore (CS)
Telefono 0984 977111
Fax 0984 991317
Sito web http://www.comune.sangiovanniinfiore.cs.it/
 

 

Il territorio di San Giovanni in Fiore si estende su di un'aerea prevalentamente montana e collinare con quote che oscillano tra i 1.800 e e i 400 metri. Il paese, che è il centro più popoloso della Sila, è attraversato dalla strada a scorrimento veloce n. 107 e si trova, all'incirca, a metà percorso tra Cosenza e Crotone. Nel territorio si trovano le cime di Monte Nero (1.881 m.), Volpintesta (1.730 m.), Carlomagno (1.670 m.) e i bacini artificiali Ampollino, Arvo e Volturino.

Il centro storico di San Giovanni in Fiore comprende una parte molto estesa del paese, anche se diversi sono i segni dell'abbandono, in quanto gli abitanti hanno preferito costruire case più confortevoli nella parte alta di San Giovanni in Fiore. La parte conservata meglio è quella in prossimità dell'Abbazia Florense, che trasmette un grande fascino grazie all'inestricabile rete di viuzze, soprattutto nel periodo invernale quando cade la neve. Il borgo, che è il centro più popoloso della Sila, vanta un patrimonio architettonico degno di interesse. Tra gli edifici sacri importanti sono l'Abbazia Florense, la chiesa di Santa Maria delle Grazie o chiesa Matrice, la chiesa dell'Annunziata, la chiesa dei Padri Cappuccini, la chiesa della Cona o chiesa di S. Maria della Sanità, la chiesa del Carmelo, la chiesa dell'Ecce Homo, la chiesetta del Crocefisso, la chiesa di S. Maria dei Tre Fanciulli. Nella cittadina è attiva la Scuola Tappeti, che si propone di tutelare e valorizzare l'antica arte della tessitura, un patrimonio prezioso che si tramanda fin dal 1600. Degna di nota è anche l'arte orafa florense, legata alla riproduzione artigianale dei bellissimi gioielli che adornavano il tradizionale costume delle donne sangiovannesi.

Particolarmente suggestivo è il panorama che si può ammirare dal terrazzo del Convento dei Padri Cappuccini, dove salta all'occhio la tipica architettura popolare delle costruzioni sangiovannesi. Sono di particolare pregio i lavori in granito silano, opera degli scalpellini di San Giovanni in Fiore, disseminati sui portali, sui balconi, sulle finestre e sui pianerottoli delle case gentilizie e di quelle contadine. Inoltre sono molto interessanti i lavori in ferro battuto, delle ringhiere dei balconi, delle inferriate sui portoni d'ingresso, lungo le scale interne ed esterne. La meta principale della visita è naturalmente l'Abbazia Florense. Le sue origini risalgono alla fine del XII secolo, ma l'aspetto attuale è frutto di profondi e ripetuti rifacimenti, manomissioni e alterazioni. Anche la chiesa abbaziale dedicata a Santa Maria signora del Cielo, fondata nel 1185, è stata nel tempo ampiamente rimaneggiata. La facciata si presenta oggi mutila, priva dell'atrio, di cui rimangono gli attacchi laterali, con il campanile che sovrasta il corpo di fabbrica. L'abside termina a spiovente, ed è fiancheggiata da due cappelle laterali, con tre monofore a sesto acuto, sormontate da una grande rosa esalobata circondata da tre oculi quadrilobati. Anche l'interno, a navata unica con pianta a croce latina e presbiterio realizzato con materiale lapideo e granito silano, ha subito considerevoli rifacimenti. San Giovanni in Fiore presenta altre chiese degne di attenzione, a cominciare dalla Chiesa madre di Santa Maria delle Grazie, che sorge nella piazza principale della cittadina. Fu fatta costruire dall'abate Salvatore Rota intorno al 1527. Presenta una facciata aperta da tre portali seicenteschi in granito. Quello principale, decorato da puttini e stemmi araldici, è a tutto sesto. L'interno si presenta a tre navate e conserva un interessante altare maggiore settecentesco in marmo rosa, opera di artigiani veneziani, un imponente coro ligneo con sedici stalli e un fonte battesimale seicentesco in pietra. Altro edificio sacro di grande interesse storico artistico visitabile nel centro storico è la Chiesa di Santa Maria della Sanità (o Cona): un piccolo edificio a tre navate costruito nel Seicento. Mostra un pregevole portale barocco. All'interno, oltre alla Madonna della Sanità, opera di Giovambattista Campitelli (1615), si conservano i resti di affreschi di Cristoforo Sant'Anna.

Situato all'interno dell'Abbazia Florense, il Museo Demologico di San Giovanni in Fiore documenta la storia, l'economia, le tradizioni e i caratteri folklorici delle popolazioni silane. Sono ricostruiti l'arredo di una casa contadina e i cinque cicli di produzione tradizionale, relativi all'agricoltura e alla pastorizia dell'altopiano della Sila (frumento, olio, vite, lino e ginestra, pastorizia e allevamento). Ospita inoltre una sezione di oreficeria popolare, un'esposizione di attrezzi di lavoro di alcuni mestieri (falegname, orafo, calzolaio) e una mostra fotografica.



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