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SERRA PEDACE

Serra Pedace è un comune montano, situato a 726 m s.l.m. sul costone del corrente Cardone. Dista 14 km da Cosenza ed è abitato da mille residenti, i "serritani". Oltre alla frazione di Silvana Mansio, comprende i territori di Serra Cappella, Macchia Sagra, Righio e San Nicola Silano. Oltre alla piacevole vista del centro abitato immerso nel verde dei castagni, a Serra Pedace si può visitare la chiesa del patrono San Donato V.M., la chiesa dell’Immacolata Concezione e il museo ecologico della Presila. Durante l’anno si svolgono sul territorio di Serra Pedace la festa del santo patrono e la sagra della castagna, giunta alla XXV edizione. Fa parte del Parco nazionale della Sila.

L’accogliente centro abitato è immerso nel verde dei castagni. Piazza Vittorio Veneto, in cui svetta un grosso pioppo secolare, è il punto in cui si ritrova la gente di Serra Pedace. Intorno, nelle pieghe più nascoste del borgo ci sono scorci pittoreschi, sottopassi che bucano le case, scalinate sinuose. Appartiene a questo territorio uno dei luoghi più suggestivi della Sila, Silvana Mansio, un piccolo villaggio incantato con piccole case di legno che sembrano uscite da un libro di fiabe. Come per la gran parte dei casali di Cosenza, anche nel caso di Serra Pedace sono ignote le origini del borgo. Secondo la tesi più diffusa, in occasione dell’invasione saracena di Cosenza (X secolo) gli abitanti della città bruzia si sarebbero rifugiati sulle alture circostanti (Sila, Catena Paolana e Catena del Busento) dando vita ad una serie di centri abitati che con il tempo sarebbero divenuti i casali di Cosenza. I casali di Cosenza rappresentavano in alcuni casi tappe intermedie nei percorsi che conducevano dalla città bruzia alla Sila e al mare. In altri si trattava di avamposti militari fortificati (castra) con funzioni difensive.




 


Indirizzo Via Roma, 126
  87050 Serra Pedace (CS)
Telefono 0984 436752
Fax 0984 436093
Sito web www.serrapedace.info
 

 

Palazzo Campagna

L’edificio è in via Contea. Di pregio l’imponente portale del XVII secolo finemente lavorato.

Palazzo Mollo – Adami

Situato in piazza Vittorio Veneto, conserva un portale in stile rococò del primo seicento ricco di motivi floreali e volute.

Monumento ai Caduti

In ricordo dei caduti delle due guerre mondiali sono state affisse, in piazza Vittorio Veneto, due targhe recanti i nomi dei soldati morti per difendere la Patria. Al centro la statua in bronzo dell’Italia con in alto la stella, simbolo della Repubblica ed in mano una corona di alloro, simbolo di gloria.

Ruderi del convento domenicano

Si trova all’inizio del paese nella località comunemente chiamata Croce. Del monastero del XVI secolo sono visibili muri di pochi metri. Il terreno sul quale è stato costruito apparteneva ai Dominicani.

Madonna di Monte Oliveto - Lunedì di Pasqua

La Chiesa della Madonna di Monte Oliveto si trova nel Comune di Pedace ma è antica tradizione che la statua dopo la S. Messa venga portata in processione anche a Serra Pedace. La devozione fu diffusa dai monaci Olivetani originari di Arezzo, ancora oggi si può ammirare parte dell'antico convento all'interno della chiesa nella parte centrale dell'abside è posta un'antica pala raffigurante la madonna col bambino e ai piedi si notano i due paesi (come segno di protezione).

San Donato Vescovo e Martire (patrono) - II° domenica di agosto

La festa è proceduta dal novenario, che è predicato secondo i temi annuali indicati dalla chiesa. Culmina con la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco e concelebrata dal padre predicatore. Nel pomeriggio si svolge una processione solenne preceduta dalla banda musicale, al rientro la statua del Santo Patrono viene portata a spalla dai devoti e più volte gira la grande piazza come segno di patrocinio e soccorso. A sera la festa si conclude con intrattenimenti musicali e spettacoli pirotecnici. La tradizione vuole che per questo giorno venga preparata la cuccia, piatto tipico a base di grano e carne di maiale.

Sant’Alessandro - 26 agosto

I festeggiamenti si tengono nella bella frazione silvana di Silvana Mansio. Dopo le celebrazioni di rito (messa e processione) si svolgono i giochi popolari e spettacoli musicali.

Sagra della Castagna - Ottobre

La Sagra della castagna, festa di suoni, sapori e odori. È, di fatto, la manifestazione di benvenuto all'autunno attraverso la celebrazione del prodotto che storicamente, insieme alla produzione del carbone e dei derivati del latte, ha segnato l'economia del paese: la castagna. Si svolge alla fine di ottobre con menù a tema, mostre, escursioni nel castagneto, spettacoli e caldarroste a volontà, il tutto accompagnato dal suono ancestrale dei tamburi che sono capaci di suscitare emozioni estreme.

Chiesa di San Donato, Vescovo e Martire

La costruzione della Chiesa risale al XIV sec., in stile romanico presenta una pianta a croce latina. Vi si accede per mezzo di una scalinata a doppia rampa. Il corpo centrale è più alto rispetto alle ali ribassate. Sono presenti tre portali lapidei e l’interno è a tre navate. La centrale ha il soffitto affrescato nel 1951 da Settimio Tancredi di Pietrafitta. Nella navata laterale destra si trovano quattro altari dedicati, rispettivamente, a Santa Lucia, alla Sacra Famiglia, a San Francesco di Paola e alla Deposizione. Nella navata sinistra, invece, si trova un fonte battesimale in legno ed un quadro di San Giovanni che battezza Gesù (datato 1889). All’altare maggiore in marmo, sul quale campeggia una grande tela raffigurante “La visita dei re Magi” si arriva risalendo quattro gradini. Di pregio il coro ligneo a intarsio, opera di Giuseppe Legnetti del 1871 che ha realizzato anche il paravento dell’entrata.

Chiesa dell’Immacolata

Eretta nel XVI secolo, in stile gotico, è formata da un’unica navata. Si trova al centro del paese. La facciata presenta un rosone. Il campanile, quadrangolare, è caratterizzato da bifore e trifore. All’interno sono custoditi l’altare maggiore in marmo con decori, un altare con un dipinto della Madonna del rosario del XIX secolo e l’altare dell’Immacolata in cui si trova lo stemma della famiglia Adami. Al centro della navata c’è una tela che raffigura la Deposizione del XIX secolo.

Chiesetta di San Giovanni

Abbandonata da molti anni risale al XIX secolo. All’interno è stata spogliata anche dei marmi che rivestivano l’altare. Di pregio alcune bifore che illuminano l’aula liturgica ed il portale.

Chiesa di S. Maria di Costantinopoli "Cona"

Questa piccola chiesetta fu eretta nel XVII secolo. Presenta un’unica navata rettangolare con soffitto a tavolato liscio. All’interno, lungo le pareti laterali, si trovano due nicchie. Le tre finestre oggi visibili sono emerse durante un restauro nel 1997. Qui si conserva un altare ligneo intagliato con decori dorati, opera di maestranze calabresi nel XVII secolo. Il quadro che oggi campeggia sull’altare ha sostituito l’antico dipinto distrutto in un incendio. L’ingresso è caratterizzato da un arco con imbotti in pietra di Mendicino e da un portone in legno. La chiesa che si trova nella parte alta del paese è conosciuta come chiesa della “Cona”.

Chiesa di Sant’Alessandro

La chiesetta fu edificata negli anni ’30 del Novecento nella suggestiva località montana di Silvana Mansio. Sulla semplice facciata spicca un rosone. Sul portale d’ingresso un mosaico.



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