ROCCELLA IONICA

La cittadina di Roccella Ionica conserva ancora oggi i resti della sua antica storia: sul lungomare si possono ammirare due colonne monolitiche in porfido egiziano che appartenevano a un tempio pagano, ritrovate nel 1863 da alcuni pescatori; nella parte più antica e ormai disabitata, si celano i ruderi del castello medievale. Le origini di Roccella si confondono con quella della Magna Grecia. Sarebbe l'antica Amphisya ricordata da Ovidio. Nel X secolo la città si chiamava "Rupella", quindi "Arocella" ed oggi Roccella, nome che si riferisce al fatto che la città è fondata sulla rocca. Il primo documento sull'esistenza di Roccella Jonica risale al 1270, quando a Gualtieri de Collepietro fu donato da Carlo I d'Angiò il castello di Roccella di San Vittore. Per lungo tempo unico centro della costa jonica prossimo al mare, Roccella subì gli attacchi dei Saraceni. Dal XIV secolo e fino alla metà del XV fu feudo dei conti Ruffo di Catanzaro. La nobile famiglia fu legata a Roccella per due motivi. Il primo è che la cittadina divenne capitale del principato, quindi centro e residenza dei ministri, auditori, erari e di una grande quantità di nobili che costituivano la corte dei Ruffo. Il secondo motivo è, invece, l'istituzione sul suo territorio del Priorato Gerosolimitano (in dialetto roccellese il pialato) che fu temuto in tutto il Mediterraneo. Altro feudatario di Roccella fino al 1570 fu Girolamo Carafa. Per privilegio concesso da Filippo II, nel 1594, fu nominato primo principe di Roccella Fabrizio Carafa. Alla sua morte, nel 1629, fu nominato II principe il figlio Girolamo che morì nel 1652. Gli successe Fabrizio Carafa III che governò la città fino al 1671. Successore di diritto nei possedimenti del padre fu Carlo Maria Carafa Branciforte, IV principe della Roccella e primo pari del Regno di Sicilia. Ereditò, poi, il feudo la sorella Giulia Carafa Branciforte, V principessa di queste terre, che sposò il cugino Federico Carafa di Bruzzano. Nel 1707, dopo una serie di transizioni e accordi, venne nominato VI principe di Roccella Vincenzo Carafa, che fu sostituito alla sua morte, da Gennaro Maria Carafa, VII principe. L'ultimo Carafa a detenere il titolo di principe del feudo di Roccella fu Vincenzo Maria, dal 1774 al 1806, che governò il feudo fino all'eversione della feudalità. Col decreto del 4 maggio 1811, Roccella divenne capoluogo di Circondario comprendente i Comuni di Gioiosa e Castelvetere. Nel 1816 diveniva Comune nel Circondario di Castelvetere.




 


 

Nonostante le antiche origini, Roccella Ionica appare oggi un moderno centro costiero, con risorse industriali e attrezzature per il turismo. La qualità delle spiagge e del mare gli sono spesso valse la certificazione con Bandiera Blu. Cittadina a forte vocazione turistica, Roccella Ionica ogni anno ospita Il festival del jazz Rumori Mediterranei, ormai divenuto appuntamento di rilievo nel panorama musicale internazionale, apprezzato da critica e pubblico.

Il porto turistico-peschereccio si trova a nord-est del paese. È protetto da due moli che orientano l'imboccatura ad ovest ed è composto da moli interni, darsene banchinate e scalo d'alaggio.



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