ARDORE

Ardore Marina si allunga sulla costa a ridosso di una splendida spiaggia di sabbia, molto frequentata nei mesi estivi. Costeggiando le spiagge si arriva a Bombile, centro molto caratteristico sia per le sue rocce bianchissime che contrastano con la splendida coltura degli ulivi e degli agrumi, sia per la splendida vista della fiumara di Condoianni, che per il Santuario della Madonna della Grotta. Il paese si compone di due nuclei ben contraddistinti: Ardore Marina, centro moderno che si sviluppa lungo la costa ionica reggina a ridosso di una spiaggia molto frequentata nei mesi estivi e Ardore Superiore, cuore più antico, che è posto su un rilievo a circa sei chilometri da Ardore Marina. Il centro di Ardore superiore, la cui fondazione si fa risalire al periodo preistorico, fu colonizzato dai greci e dai romani per diventare terra di feudo. Il territorio di Ardore fu abitato sin dalla preistoria, rientrando in quella punta estrema della Calabria che, in epoca preellenica ospitò la popolazione indoeuropea degli Itali. Questi primi insediamenti furono colonizzati dai Greci a partire dal VII secolo a.C. e da allora, per molti secoli, rimasero legati alle sorti della potente città di Locri Epizefiri. La civiltà ellenica ha lasciato tracce del suo passaggio nei nomi delle persone, dei luoghi e nel dialetto. Ardore, probabilmente, deve la sua nascita ai Romani. Con le devastazioni avvenute lungo il litorale durante la II guerra punica, nacque evidentemente, l'esigenza di creare un centro in un posto più sicuro. L'abitato di Ardore possiede, infatti, tutte le caratteristiche di un villaggio fortificato. Due sono, invece, le ipotesi sull'origine del nome. Secondo Giambattista Pacichelli deriverebbe da Odore, per la quantità e la varietà di fiori presenti nel suo territorio. La seconda ipotesi sembra collegarlo, invece, al premio, chiamato adorea, che veniva offerto ai legionari romani.




 


Indirizzo Via Vittorio Emanuele II, 35
  89031 Ardore (RC)
Telefono 0964 64366
Fax 0964/624804
Sito web www.comune.ardore.rc.it
 

 

Da visitare il notevole Santuario della Madonna della Grotta, sito nella frazione di Bombile. Per accedere al tempio, unico nel suo genere, bisognava percorrere una scalinata di 145 gradini, tramite la quale si accedeva alla grotta scavata nell'arenaria di una parete ripida. Fu un eremita agostiniano, frate Jacopo da Tropea, nel 1507 il primo a scavare la grotta dove potersi rifugiare per dedicarsi alla meditazione e alla preghiera e successivamente, nel 1525 sorse e venne consacrata la chiesa, dove al suo interno venne collocata la statua della Vergine con il Bambino, e in quel luogo custodita. L'opera, in marmo bianco di Carrara e attribuita alla scuola del Gagini, fu recuperata dopo la frana del 2007. La statua è stata posta presso la chiesa parrocchiale dello Spirito Santo di Bombile.

Nel centro storico sorge un castello, del ‘600, con base quadrangolare ai cui angoli, originariamente, si trovavano quattro torri, due cilindriche e due quadrate.



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