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V EDIZIONE DI "LA MANTIA" AD AMANTEA (CS)

Data/Ora: dal 25/06/2018 ore 18.30, al 05/08/2018
25/06/2018

Torna La Mantia con una V edizione ad Amantea. Lenedì 25 giugno alla sala consiliare del Comune di Amantea alle ore 18.30 ci sarà la conferenza stampa di presentazione. AMANTEA 1799-1818:Tra borboni e giacobini  Borgo Antico 15 giugno-15 Luglio è la galleria all’aperto di fatti, personaggi e scene di vita quotidiana realizzata da pittori locali. Il Comune di Amantea fornirà i materiali per la realizzazione delle opere.

Saranno presenti il Sindaco di Amantea dott. Mario Pizzino, l’assessore al turismo sig.ra Concetta Veltri, il consigliere delegato alla cultura dott. Enzo Giacco, i presidenti delle associazioni e i pittori che hanno aderito Francesco Bruno, Pedrito Bonavita, Nikolay Spoyanpv, Pino Miniaci, Luigi Magazeno Bofato e Rocco(Rocchiniellu) Bovanita.

L’iniziativa che s’ inserisce nell’evento LA MANTIA 5 EDIZIONE che si conclude il 5 agosto nel borgo antico mira a costruire una galleria pittorica all’aperto di fatti, personaggi e luoghi del periodo francese.Memoria di un’ epoca in cui il ruolo della città è stato centrale in Calabria e nel regno di Napoli e punteggiato dall’Albero della Libertà, alla resistenza antifrancese con personaggi di rilievo Odolfo Mirabelli e Luigi Amato.- Avvenimenti che tutti potranno guardare e che saranno accompagnati in un percorso storico-culturale.

Organizzatori sono il  Comitato spontaneo costituito dalle seguenti associazioni Il Tassello onlus –Auser Amantea – Ass.ne teatrale Piccolo Teatro Popolare Il Coviello – Bretia onlus – Borgochianura – Coop@attivamente – Ilvasoècolmo-Camminandoonlus.

 


 

 




 


La meravigliosa spiaggia, che si estende per dieci chilometri, è sicuramente uno dei fiori all'occhiello di questa località. Tra Amantea e Belmonte Calabro emergono gli incantevoli scogli di Isca, citati già da Omero nell’Odissea. Gli scogli, di cui il più piccolo, a sud, è denominato Isca piccola e il più grande, a nord, Isca Grande distano circa 800 metri dalla costa, osservano fondali da mozzafiato e raggiungono una profondità massima di 25 metri. Tale bellezza ha dato il nome ad un’area protetta istituita nel 1991 ad opera del locale WWF: la nota Oasi blu dell’Isca. A circa un chilometro e mezzo si può osservare la secca della Limoncella, il cui apogeo, a circa 15 metri dalla superficie, ospita un sito di grande interesse per la fotografia subacquea: si possono, infatti, ammirare margherite di mare, madrepore arancioni, ricci e stelle marine. Sugli scogli sostano gabbiani, ballerine di mare e talvolta anche aironi; inoltre nei periodi di migrazione è possibile osservare il passaggio dei delfini.
A sud di Amantea, a circa tre chilometri, si può ammirare la meravigliosa Scogliera di Coreca, un gruppo di 10 scogli: Capoto (il maggiore di essi), Formica, Ginario, Longarino, Piccirillo, Tirolé (o anche Pirolé) e i 4 Scuagli da Funtana, hanno un'area di distribuzione che va dalla vicina località "La Tonnara" ai confini dell'aria marina del borgo principale di Coreca. Il Capoto è il maggiore di essi con una superficie di 50 m², utilizzato soprattutto per tuffi e per riprese fotografiche e cinematografiche amatoriali. L’acqua limpida e trasparente permette di scorgere anche gli scogli sommersi che costituiscono l'habitat per molte specie di pesci.

 

 

Posta sotto il centro storico della cittadina, si trova la Grotta, una grandissima insenatura naturale; nell'antichità, quando le acque del mare arrivavano alle mura della città, la Grotta costituiva un approdo ideale per velieri e mercantili. Amantea è insieme un bellissimo territorio turistico ma anche uno dei centri commercialmente e socialmente più animati del Tirreno cosentino, sede di numerose istituzioni culturali che ne fanno anche il fulcro centrale dell'intera area circostante.

Amantea rappresenta il più grosso centro turistico della costa tirrenica cosentina.
Partendo dai resti delle antiche mura della città e attraversando strette viuzze che si abbarbicano fino alla cima della collina rocciosa, si raggiunge il centro storico di origine medioevale, dove sono i ruderi di un antico castello, con torri e bastioni discretamente conservate.
Da vedere i resti della chiesa di S. Francesco d'Assisi dei secoli XIII-XIV, ma soprattutto la chiesa  di San Bernardino da Siena, esempio di architettura tardo-gotica di notevole interesse storico-artistico.
In estate, la cittadina è affollata di turisti e residenti che si divertono a fare shopping lungo Viale Margherita o si aggirano per il mercato ortofrutticolo e del pesce alla ricerca delle prelibatezze locali.
 

Moltissime le chiese da visitare ad Amantea: la Collegiata di San Biagio o Chiesa Matrice, la Chiesa di San Bernardino da Siena, la Chiesa del Carmine o di San Rocco. La Chiesa dei Cappuccini o di Santa Maria la Pinta e la Chiesa di Sant'Elia o del Gesù. Probabilmente subito dopo la definitiva riconquista di Amantea da parte dei Bizantini (1031-1032) si installò sulle pendici dell'altura del Castello una comunità di religiosi basiliani di rito greco, che fondò la Chiesa di San Basilio, forse sul sito di un'antica moschea, vestigio della controversa dominazione araba su Amantea. Nel dicembre 1121 papa Callisto II, in viaggio verso Reggio Calabria, fu ospitato dai monaci basiliani di Amantea nel loro cenobio. Possiamo supporre che nel corso del XII secolo il cenobio decadde, poiché nel 1216 il beato Piero Catin, compagno di San Francesco d'Assisi, assieme ad altri religiosi, si installò nell'antico cenobio basiliano fondando un convento francescano e l'attigua Chiesa di San Francesco d'Assisi. Venne in seguito sostituita da una chiesa dedicata a San Giovanni, cui si deve il toponimo della frazione stessa: questo antico luogo di culto, attestato nel XV secolo, è stato ridotto ad uso di civile abitazione. La Chiesa di Santa Maria della Calcata; antica chiesa attigua al convento dei Padri Agostiniani, venne istituita nel 1490 e in seguito chiusa dopo la soppressione del convento annesso. L'antica Cattedrale di Amantea era denominata "della Pinta" a causa plausibilmente di un antico e venerato dipinto ivi conservato e raffigurante la Madonna. Era situata nella città vecchia, presso il rione Sant'Elia. La Chiesa di San Nicola del Rimo: si presuppone che il toponimo "rimo" sia l’alterazione di "eremo", poiché questa chiesa, attestata nel XV secolo, sorgeva lungo il fiume Catocastro ed era probabilmente luogo di eremitaggio. La Chiesa di San Nicola dell'Oliva è un’antica grancia benedettina, attestata nel 1151, situata lungo il fiume Oliva presso l'attuale frazione di Campora San Giovanni. La Cappella Furgiuele dedicata a S. Alfonso de' Liguori, è annessa al Palazzo Furgiuele.

Il porto turistico di Amantea è ubicato in località Campora San Giovanni, adiacente alla Strada Statale n. 18 Tirrena Inferiore, alla quale è collegato mediante un idoneo raccordo ed uno svincolo sfalsato. Il porticciolo di Amantea è costituito da un molo di sopraflutto curvilineo orientato per SW e per S e da un molo di sottoflutto che dalla costa si protende verso W; nel suo interno ci sono tre pontili galleggianti. Entrando in porto a dritta si apre una piccola darsena banchinata.

 

Il castello di Amantea domina l'abitato dall'alto del colle, con la torre del Mastio al centro e i ruderi della vecchia Chiesa di San Francesco d'Assisi (forse ex-Moschea) poco lontano. Dagli studi di Enzo Fera risulta ricostruito il sistema di difesa costiera edificato tra il 1100 ed 1600 d.C. Numerose si contano, infatti, torri e fortificazioni che fanno del comprensorio una zona un tempo molto ben presidiata contro le incursioni dei corsari barbareschi. Sono presenti manufatti ancora integri.




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