SANTA MARIA DEL CEDRO

Santa Maria del Cedro è situata nell'alto Tirreno cosentino, tra le località di Diamante e Scalea, in uno splendido tratto di territorio calabrese che comprende zone montane immediatamente a ridosso della costa, oltre a numerose e rinomate località costiere. La non elevata altitudine sul livello del mare e il clima mite e salubre, fanno di Santa Maria del Cedro uno dei centri più graditi dai turisti. Il paese è graziosamente inserito alla fine della vallata verde di cedriere e uliveti, da cui si diffonde un profumo intenso e unico. Negli ultimi anni si registra una crescita del turismo, anche grazie all'offerta di una rete ricettiva varia e articolata. S. Maria del Cedro fu fondata nella metà del sec. XVII dall'abbandono forzato di Abatemarco in seguito alla distruzione causata dall'omonimo fiume. Il territorio, col nome di Abatemarco, fu a lungo feudo della famiglia Brancati di Napoli che lo acquistò ad un'asta pubblica. Del possedimento dei Brancati facevano parte anche Urso Marzo (Orsomarso), Grisolia e Marcellino. Fu tenuto dalla famiglia napoletana fino alla eversione della feudalità, allorché l'ultimo dei baroni si ritirava a vivere a Diamante. Fu dapprima frazione di Grisolia col nome di Cipollina; costituitasi in comune autonomo si chiamò S. Maria e solo nel 1968 prese il nome definitivo di S. Maria del Cedro per l'abbondante produzione di cedri che c'è nel suo territorio. S. Maria del Cedro si trova fra Scalea e Cirella.




 


Indirizzo Via Nazionale, 1
  87020 Santa Maria del Cedro (CS)
Telefono 0985 5453 - 0985 5152
Fax 0985 5510
Sito web http://www.comune.santamariadelcedro.cs.it
 

 

Santa Maria del Cedro è situata nell'alto Tirreno cosentino, tra le località di Diamante e Scalea, in uno splendido tratto di territorio calabrese che comprende numerose e rinomate località costiere. La non elevata altitudine sul livello del mare e il clima mite e salubre, fanno di Santa Maria del Cedro uno dei centri più graditi dai turisti. Negli ultimi anni si registra una crescita del turismo, anche grazie all'offerta di una rete ricettiva varia e articolata.

Santa Maria del Cedro fu fondata nella metà del sec. XVII dall'abbandono forzato di Abatemarco in seguito alla distruzione causata dall'omonimo fiume. Il territorio fu a lungo feudo della famiglia Brancati di Napoli che lo acquistò ad un'asta pubblica. Del possedimento dei Brancati facevano parte anche Urso Marzo (Orsomarso), Grisolia e Marcellino. Fu tenuto dalla famiglia napoletana fino alla eversione della feudalità, quando l'ultimo dei baroni si ritirava a vivere a Diamante. Dapprima frazione di Grisolia col nome di Cipollina; costituitasi in comune autonomo si chiamò Santa Maria e solo nel 1968 prese il nome definitivo di Santa Maria del Cedro per l'abbondante produzione di cedri che c'è nel suo territorio. La non elevata altitudine e il clima mite e salubre, fanno di Santa Maria del Cedro uno dei centri più graditi dai turisti. Il paese è graziosamente inserito alla fine della vallata verde di cedriere e uliveti, da cui si diffonde un profumo intenso e unico.

Il Museo del Cedro rappresenta un momento, non solo spaziale, di promozione dell'immagine di questo frutto. Gli intenti del Consorzio sono di promuovere un Museo secondo le tecniche e le motivazioni più progressive, all'interno di uno spazio espositivo che tratterà del valore culturale e della storia dell'agrume. La rivalutazione della cultura materiale legate alla produzione del Cedro e del suo arrivo nella penisola sono però fruibili dal pubblico non solo attraverso vetrine museali che "conservano" la memoria di questo frutto e di questo territorio, ma attraverso pannelli didattici che documentano le varie fasi della produzione e rappresentano le diverse ricerche fatte sulla storia del cedro. Inoltre, l'utilizzo di postazioni multimediali permettono agli utenti di accedere direttamente ad una piattaforma GIS che racconta, in maniera globale, non solo gli elementi sopraccitati, ma anche il territorio. Nella necessità, per l'appunto, di valorizzare il Cedro valorizzando il territorio, il Museo interviene, inoltre, con due Percorsi che completano la conoscenza del territorio soprattutto di Santa Maria del Cedro, sede del Consorzio. Il Percorso Artistico, ricco di pannelli ceramici, che racconta del cedro, della sua storia, ricca di riferimenti legati al mondo biblico e alle tradizioni ebraiche, oltre che delle tante citazioni letterarie dell'agrume, da Apicio, nelle sue ricette, a Boccaccio, al Tasso, fino, in epoca contemporanea, a D'Annunzio e a Lee Masters. Questo percorso insiste nel Centro Storico di Santa Maria e rappresenta un arricchimento artistico per quell'area di notevole valore, in quanto coinvolge diversi artisti. Il Percorso Archeologico è, invece, legato al sito di Laos, colonia della Magna Grecia. La visita presso tale luogo non solo rappresenta la necessaria volontà di creare una conoscenza comune sul valore dei Beni Culturali, ma dà la possibilità di completare il racconto dell'arrivo del cedro in Italia. A completamento di ciò, il Museo si è attrezzato anche di un infopoint, sempre nel Centro Storico di Santa Maria, che serve oltre che a dare indicazioni sul Percorso Artistico, anche ad indicare il Percorso Archeologico e il Museo ad altri visitatori, rappresentando allo stesso tempo una "bacheca" espositiva che permette di creare un punto di informazione su manifestazioni ed eventi promossi non solo dal Museo, va da tutto il Consorzio.



meandcalabria-header.png
ME AND CALABRIA
CREA IL TUO ITINERARIO DI VIAGGIO E CONDIVIDILO CON CHI VUOI.


SCEGLI DOVE DORMIRE



mappa-header.png
MAPPA
IL TUO VIAGGIO PERFETTO







 


LASCIATI GUIDARE